ANTEPRIMA
DELLA PUNTATA
DEL 09 GENNAIO 2024

Angelo Guglielmi

“WONDERLAND” AL TORINO FILM FESTIVAL 2023

Credo che sia L’isola del dottor Moreau che i film della Marvel riguardino in
fondo il mito di Frankenstein, il mito dell’uomo che trasforma l’uomo, che tenta di migliorarlo e che, immaginando di poter dominare e possedere la natura, finisce per cadere vittima della sua stessa creazione.

Thomas Cailley, regista e sceneggiatore del film fanta-avventuroso “The Animal Kingdom” presentato al 41° Torino Film Festival e di prossima uscita nelle sale italiane, ha approfondito le tematiche che sono al centro della sua opera nella nuova puntata del magazine di Rai Cultura “Wonderland”, in onda su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) martedì 9 gennaio alle 23.20.

Cailley, però, non è l’unico artista ad aver testimoniato ai microfoni di “Wonderland” la varietà del cinema di genere che ha caratterizzato la scorsa edizione del Torino Film Festival; il magazine ha potuto intervistare anche Romain de Saint Blanquat, regista del curioso incrocio tra horror “argentiano” e Nouvelle Vague “La morsure” che racconta l’adolescenza cercando ispirazione dal cinema di genere classico, anche italiano. “Wonderland” ha poi incontrato il regista giapponese Kenichi Ugana, in concorso nella sezione Crazies con “Visitors – Complete Edition”, per il quale ha ottenuto una menzione speciale, una irresistibile collection di tre storie con zombie declinate in chiave iperbolica e
grottesca. Arriva invece dalla Corea del Sud Dong Seok-Han, regista dell’audace “The Sin”, anch’esso legato al tema degli zombi ma con un approccio decisamente più insolito. “Wonderland” conclude il suo viaggio nel cinema del festival torinese con il thriller politico “Cambio Cambio” dell’argentino Lautaro Garcia Candela, che ha raccontato al programma le problematiche che gravitano sull’economia del suo Paese e che hanno ispirato la sua opera.

Per cominciare, “Wonderland” dedica la copertina POP della settimana a un videogame che porta in scena in maniera molto originale l’icona dello zombi, “Undying”, un survival game dai toni malinconici e dall’impianto grafico minimale che pur facendo sue le tipiche dinamiche alla base di questo genere videoludico, cerca di capovolgerne i principi mostrandoci una protagonista che va in contro a una lenta regressione.