ANTEPRIMA
DELLA PUNTATA
DEL 12 DICEMBRE 2023

Angelo Guglielmi

“WONDERLAND” INCONTRA IL FUMETTISTA HOWARD CHAYKIN

Credo che per Stan Lee non fosse sufficiente essere considerato un collaboratore e un partner. Penso che il suo disperato bisogno di attenzione lo abbia portato a sminuire il contributo altrui. E credo che i lettori di Stan abbiano scambiato i suoi banali cliché e la sua sdolcinatezza per l’intelligenza di un uomo saggio, quando in realtà quello era il meglio che potesse fare, con le sue sciocchezze pseudo-shakespeariane e tutti quei rivolgimenti.

Lo sceneggiatore e disegnatore di fumetti Howard Chaykin non ha peli sulla lingua e nella sua cinquantennale carriera ha avuto modo di vivere la grande rivoluzione culturale che ha portato il fumetto ad attraversare diversi status: da intrattenimento per ragazzi ad esponente della “nona arte”. 

Chaykin e la sua dirompente opera omnia sono al centro della nuova puntata del magazine di Rai Cultura “Wonderland”, in onda su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) martedì 12 dicembre alle 23.40.

Con un brillante inizio per le prestigiose Marvel e DC, e dopo essersi fatto le ossa con la fantascienza occupandosi della versione a fumetti di Guerre Stellari, Howard Chaykin si è ritagliato uno spazio autonomo nel mainstream americano. Autore di storie distopiche e crime, spesso provocatorie e divisive, popolate da spie senza morale, criminali transessuali e attrici porno immortali, come in Black Kiss e il recente The Divided States of Hysteria, Chaykin ha raccontato l’American Dream infranto, firmando anche una storia dei comics americani che non risparmia niente a nessuno, dal titolo fatale “Sono solo fumetti! “

“Wonderland” ha incontrato Howard Chaykin all’ultimo Lucca Comics & Games, dove gli è stata dedicata una mostra intitolata “The Dark Prince of Comics”.

Per cominciare, però, “Wonderland” dedica la copertina CULT della settimana all’ultimo film di Paul Schrader, “Il maestro giardiniere”, che arriverà nei cinema italiani il 14 dicembre Interpretato da Sigourney Weaver, Quintessa Swindell e soprattutto da un intenso Joel Edgerton, Il maestro giardiniere prosegue la visione autoriale di Schrader sulla solitudine umana, la storia di un “anti-eroe” che affronta un processo di riscatto da colpe devastanti che hanno segnato il suo passato.