SPECIALE “WONDERLAND” FAR EAST FILM FESTIVAL 2025

“Ho recitato in oltre 150 film. In realtà, considero ogni ruolo e ogni storia
interpretata come parte integrante della mia vita. Spesso dico che una persona
ha una sola vita da vivere, ma io ho la sensazione di averne vissute più di 150,
tutte diverse tra loro. Ogni personaggio, ogni film, ha lasciato un segno e ha
una propria importanza nel mio percorso”

Rivela il poliedrico attore Tony Leung Ka-Fai ai microfoni di “Wonderland” mentre una leggenda vivente come Tsui Hark, che ha collaborato con Leung in
più occasioni, ci fornisce un autorevole punto di vista sul cinema d’azione di
Hong Kong: “Bruce Lee è sempre stato – e continua ad essere – l’idolo più
rispettato della nostra industria cinematografica, perché incarna uno spirito che
ci ha dato grande ispirazione, perché dimostra che l’impegno umano può
portare a uno stato di forza mentale e fisica davvero notevole. Questo,
secondo noi, è uno degli elementi essenziali del cinema d’azione”
Tony Leung Ka-Fai e Tsui Hark sono solo due dei tanti ospiti che hanno
animato la 27ª edizione del Far East Film Festival di Udine, uno degli eventi
più attesi dagli amanti del cinema asiatico, che anche quest’anno trova una
grande rappresentanza sul magazine di Rai Cultura, come sempre partner della
manifestazione.
La puntata, in onda martedì 27 maggio alle ore 23.15 su Rai4 (canale 21 del
digitale terrestre), sarà interamente dedicata al festival friulano, con un
approfondimento sui film, i protagonisti e i vincitori di quest’39;edizione, che
anche quest’anno ha portato il meglio del cinema orientale in Italia.
Grande spazio, quest’anno, al cinema femminile, con opere come "Her Story”
di Yihui Shao, che ha vinto il Gelso d’Oro, e "Like a Rolling Stone" di Yin
Lichuan, che ha conquistato il Gelso di Cristallo. Entrambi i film offrono uno
spunto originale sul ruolo delle donne nella società cinese.
Ma a caratterizzare questa ventisettesima edizione della kermesse friulana è
stata soprattutto una forte rappresentanza del cinema giapponese, con titoli
che hanno spaziato nei più disparati generi come il singolare caper-movie
“Angry Squad”, nuovo film del regista di “One Cut of the Dead” Ueda Snichiro,
una divertente Stangata in salsa giapponese che vede fronteggiarsi un
variopinto e creativo team di truffatori e un cinico evasore fiscale; ma anche
l’horror dai risvolti soprannaturali con “;Dollhouse” di Yaguchi Shinobu, e il
mistery onirico”;Teki Cometh" diretto da Yoshida Daihachi.