"Wonderland"

Una delle voci più originali del fumetto italiano contemporaneo: Michael Rocchetti. «Sono cresciuto in un momento in cui il fumetto era considerato una cosa per bambini, per analfabeti, per casalinghe, per persone che facevano la naia, persone che ammazzavano il tempo. Eppure, in quegli anni c’erano le migliori riviste di fumetto, riviste incredibili che oggi studiamo, riprendiamo e pensiamo inimmaginabili a tempi d’oggi. Invece, adesso che il fumetto è riconosciuto come un’arte a sé, che è capace di influenzare cultura, cinema e videogiochi […], ora manca la rivista vera che secondo me dovrebbe esserci cioè una rivista tutto fumetto, dove il fumetto non è al servizio di altre cose». 
Così Rocchetti, in arte Maicol & Mirco, presenta la rivista “La fine del mondo”, nella nuova puntata di “Wonderland”, in onda martedì 21 aprile alle 22.50 su Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre). 
Dopo il debutto con il numero “0” a Lucca Comics & Games 2025, “La fine del mondo” è arrivata in edicola come supplemento mensile del quotidiano “Il manifesto”. Un progetto editoriale che raccoglie storie brevi e seriali firmate da alcuni dei nomi più rilevanti del fumetto contemporaneo, italiano e internazionale. Tra gli autori ospitati spiccano il mangaka Shintaro Kago, con le sue visioni body horror, e il maestro dell’underground americano Robert Crumb. Accanto a loro, protagonisti della scena italiana come Gipi, Manuele Fior e Zerocalcare, insieme alle illustrazioni dello street artist Blu e alle celebri vignette de “I Disumani” di Bruno Bozzetto.
Ideatore e anima del progetto è appunto Maicol & Mirco, autore degli Scarabocchi e di graphic novel come “Il papà di Dio” e “L’Isolo”. “Wonderland” lo ha incontrato a Grottammare, per raccontare la genesi e lo spirito di un progetto editoriale che, rilanciando il formato della rivista a fumetti, riflette, con ironia e radicalità, le inquietudini del presente.
Questa settimana ultimo appuntamento con “Neverland – Il film che non c’è”, la rubrica di Alberto Anile dedicata ai grandi progetti cinematografici mai realizzati. Protagonista della settimana è “Papè Satàn”, ambiziosa commedia ideata da Dino Risi a metà anni Settanta: una satira feroce ispirata alla “Divina Commedia”, che immaginava un giornalista Rai, interpretato da Marcello Mastroianni, inviato nell’aldilà per un reportage destinato a smascherare i meccanismi del Potere. Costi elevati, continui rinvii e riscritture ne impedirono la realizzazione, trasformandolo in uno dei più affascinanti film mai girati del cinema italiano.
Per cominciare, il magazine di Rai Cultura dedica la copertina CULT a “Le aquile della Repubblica”. Presentato al Festival di Cannes 2025, l’ultimo film di Tarik Saleh ha per protagonista Fares Fares. Il film unisce thriller e satira per raccontare la violenza e la vanità del potere, trasformando una vicenda contemporanea in un cupo apologo universale.
“Wonderland” è anche online su RaiPaly.it