"Wonderland"

«Il modo in cui chiamiamo le cose influisce sul modo in cui noi vediamo quelle cose, e quando noi vediamo le cose in maniera differente poi ci può venire voglia anche di cambiare la realtà dei fatti». Con queste parole, le due studiose Vera Gheno e Nicoletta Vallorani provano a definire una necessaria frontiera fra umano e artificiale, nella nuova puntata di “Wonderland”, il magazine settimanale di Rai Cultura in onda martedì 28 aprile alle 23.15 su Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre).
La fantascienza ha spesso provato a immaginare alternative radicali al linguaggio umano, come quella concepita da Ted Chiang nel racconto “Story of Your Life”, in cui l’autore statunitense inventa un linguaggio extraterrestre capace di rappresentare il tempo in modo simultaneo. Da quell’intuizione nasce “Arrival” di Denis Villeneuve, una delle opere più profonde e innovative della fantascienza cinematografica contemporanea.
Si parte, dunque, da queste suggestioni, per approfondire il rapporto tra linguaggio, corpo e percezione dello spazio-tempo, con due autrici tra le più autorevoli del panorama italiano, entrambe ospiti dell’ultima edizione di “Trieste Science+Fiction”. Vera Gheno, ricercatrice all’Università di Firenze ed esperta di comunicazione digitale e linguaggio inclusivo, indaga da anni il legame tra parole e realtà, come nei saggi “Potere alle parole” e “Femminili singolari”, fino al recente “Grammamanti”. Accanto a lei, Nicoletta Vallorani, docente di Letteratura inglese e Studi culturali all’Università di Milano, che fin dal suo esordio nella narrativa con “Il cuore finto di DR” esplora i territori della fantascienza e che ha pubblicato lo scorso ottobre il suo ultimo romanzo “Ogni cosa e nessuna”.
Prosegue anche la rubrica “Indagine sull’Intelligenza Artificiale”, il viaggio di “Wonderland” tra opportunità e criticità delle nuove tecnologie. Al centro di questo nuovo capitolo c’è una questione sempre più urgente: la sostenibilità. Dietro l’apparente immaterialità dell’IA si nasconde infatti un consumo significativo di risorse: energia, acqua, infrastrutture, materiali. Wonderland affronta il nodo delle responsabilità attraverso le considerazioni degli studiosi incontrati all’ultima edizione dell’Internet Festival di Pisa.
La copertina POP, invece, è dedicata al videogame “Mouse P.I. for Hire”, noir interattivo ambientato in un’America anni 30 popolata da animali antropomorfi. 
“Wonderland” è anche online su RaiPaly.it