"Wonderland" celebra Bruno Bozzetto
«Il cartone animato ha sempre vissuto in un ghetto. Da una parte il cartone animato, dall’altra il cinema. E questa è la cosa più assurda perché il cartone animato è sempre cinema! È un film!». Autore di oltre sessanta cortometraggi, sette lungometraggi e numerose serie Tv, così si esprimeva Bruno Bozzetto, uno dei più importanti registi d’animazione italiani. A marzo, il suo capolavoro “Allegro non troppo” ha spento 50 candeline e “Wonderland” vuole festeggiarlo con una puntata speciale, realizzata nel 2023 e diretta da Enrico Platania, in onda domani, martedì 31 marzo, alle 22.55 su Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre).
Il magazine di Rai Cultura ripercorre la carriera del celebre animatore e regista attraverso materiali di repertorio e una ricca intervista, realizzata nel suo studio di Bergamo: un racconto in prima persona che parte dalla giovinezza, quando Bozzetto cominciò a muovere i primi passi grazie alla passione trasmessagli dal padre e si innamorò del cinema d’animazione con i classici Disney e i film di Norman McLaren.
Il primo cortometraggio professionale – arrivato nel 1958, a soli venti anni – è “Tapum! La storia delle armi”, racconto satirico del rapporto dell’umanità con le armi e con la guerra. Poi la svolta con i cortometraggi sul Signor Rossi, parodia dell’italiano medio ispirata dagli spot d’animazione inglesi dell’epoca. Ed è proprio il successo di questo personaggio che porta l’autore a lavorare a “Carosello”, prima di intraprendere una fortunata strada nel mondo del cinema, dove approda nel 1965 con il suo primo lungometraggio: “West and Soda”. All’omaggio al cinema western seguirà, nel 1968, “VIP – Mio fratello superuomo” che mescola i fumetti dei supereroi con le spy-story alla 007, facendo satira sul mondo del consumismo. Del 1976 è infine “Allegro non troppo”, il più ambizioso lungometraggio di Bozzetto, che orchestra un perfetto incontro tra animazione e musica classica rileggendo il modello di “Fantasia” della Disney.
Nel frattempo, Bozzetto avvia alcune collaborazioni celebri, come quella decennale con Piero Angela per le animazioni di “Quark”. Tra i numerosi premi vinti nel corso di una lunghissima carriera – tra Nastri d’Argento, David di Donatello e un Orso d’Oro a Berlino – c’è anche una candidatura agli Oscar nel 1991 con il corto d’animazione “Cavallette”. Oggi Bozzetto prosegue con entusiasmo il suo lavoro nel campo dell’animazione e della sperimentazione visiva.
“Wonderland” è anche online su RaiPaly.it